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CHI DEVE FARE LA DICHIARAZIONE DEI REDDITI

Riepilogo dell'adempimento -  chi e come deve fare la dichiarazione dei redditi

In particolare, i soggetti che sono tenuti al pagamento dell’Irpef sono:

- Soggetti residenti in territorio italiano: in relazione ai redditi prodotti in italia o all’estero

- Soggetti residenti in altri stati: in relazione ai redditi prodotti in Italia

- Società di persone

- Società di capitali i cui soci abbiano adottato la “tassazione per trasparenza”. In tal caso i soci devono pagare l’Irpef e non la società secondo la rispettiva quota di parteciapzione ai proventi societari

Tali soggetti sono tenuti al pagamento dell’Irpef, dunque, in ragione della capacità contributiva, cioè in proporzione dei redditi annualmente percepiti, siano essi in denaro od in natura, continuativi od occasionali.

I redditi assoggettati ad Irpef sono:

- redditi fondiari (rendite immobiliari)

- redditi da lavoro dipendente (stipendi e pensioni)

- redditi di capitale

- redditi d’impresa

- redditi da lavoro autonomo

- redditi diversi

 

REDDITI ESCLUSI DALLA BASE IMPONIBILE IRPEF

Vanno esclusi dalla base imponibile i seguenti redditi:

- i redditi soggetti a tassazione separata (stabiliti dal D.P.R. n. 917 del 1986, art. 17), salvo che il soggeto non abbia accettato la tassazione ordinaria

- gli assegni per il mantenimento dei figli

- i redditi esenti a norma dell’art. 3, comma 3, lett a), del D.P.R. n. 917/1986

- gli assegni familiari e gli emolumenti per carichi di famiglia

- somme sborsate dallo stato italiano quale borsa di studio ai cittadini stranieri sulla base di convenzioni internazionali, secondo il disposto dell’art. 3 comma 3 D.P.R. 917/1986


 PRESENTAZIONE DICHIARAZIONE DEI REDDITI 2016: SOGGETTI OBBLIGATI E MODALITA’

Sono obbligati alla presentazione della dichiarazione dei redditi i seguenti soggetti:

- Soggetti obbligati alla tenuta delle scritture contabili: persone fisiche imprenditori, lavoratori autonomi, società di persone, società di capitali, società cooperative, enti commerciali e non, ecc.

- Persone fisiche non obbligate alla tenuta delle scritture contabili

- Persone fisiche titolari di reddito ma esonerate dalla presentazione della dichiarazione dei redditi

La dichiarazione dei redditi per l’anno 2016 relativamente ai redditi percepiti nell’anno 2015 può essere presentata dai cittadini obbligati secondo diversi moduli all’uopo predisposti:

 - Modello Unico: presentato da persone fisiche, società di persone, società di capitali, enti non commerciali

- Modello 730: presentato da persone fisiche

CALCOLO DELL’IRPEF E DICHIARAZIONE REDDITI

Per calcolare l’Irpef occorre preliminarmente considerare il “Reddito Complessivo”, costituito dall’insieme dei vari redditi percepiti dal contribuente nell’arco dell’anno. Al reddito complessivo così determinato vanno sottratti gli oneri deducibili e la rendita dell’abitazione principale e delle reltive pertinenze. Con tale operazione si va ad individuare la “Reddito Imponibile”. Ovviamente il reddito complessivo che si considera è quello dell’anno fiscale  precedente alla dichiarazione dei redditi.

Il reddito imponibile così ottenuto va moltiplicato per la relativa aliquota di contribuzione, ottenendo in tal modo l’Irpef Lorda. Da quest’ultima poi vanno sottratte i vari Oneri detraibili  in modo da ottenere l’Irpef Netta, cioè le tasse che dobbiamo annualmente pagare.

L’operazione non è particolarmente complessa, ma occore fare attenzione a conteggiare tutte le voci che per legge vanno inserite nella dichiarazione dei redditi. Per una più agevole comprensione si riporta la formula per il calcolo:

Così, ad esempio, se per ipotesi dovessimo calcolare l’Irpef di un lavoratore dipendente che nel corso del 2011 ha percepito un reddito compessivo di euro 14.800 ed abbia detrazioni pari a 1700 euro, ed oneri deducibili pari a 920 euro, l’irpef dovuta sarà:

€ 14.800 – € 920 = € 13.880 * 23% (aliquota prevista per il corrisponente reddito) = € 3192,4 di Irpef Lorda; € 3192,4 – € 1700 = € 1492,4 di Irpef Netta che dovrà versare allo stato.

 

ALIQUOTE IRPEF 

 Le Aliquote Irpef previste nel 2011, le quali si applicano ai contibuenti a seconda dello scaglione reddituale di appartenenza:

 

I scaglione

Reddito tra 0 e 15.000 euro

Il primo scaglione IRPEF coinvolge i contribuenti con un reddito compreso tra 0 euro e 15.000 euro. In questo caso l’aliquota IRPEF è del 23%, che corrisponde – nel caso di massimo reddito per questa fascia – ad una tassazione di 3.450 euro.

II scaglione

Reddito tra 15.001 e 28.000 euro

Il secondo scaglione IRPEF è quello che comprende i redditi tra da 15.001 euro a 28.000 euro. L’aliquota riservata a questa fascia è del 27%, con una tassazione – nel caso di reddito più alto – di 6.960 euro. Sono rappresentati da tale categoria le persone con reddito mensile non superiore a 2.335 euro.

È importante evidenziare che a partire dal secondo scaglione in poi (quindi in caso di reddito maggiore rispetto a quello con aliquota base), si applica l’aliquota successiva solo per la parte eccedente di reddito.

 

III scaglione

Reddito tra 28.001 e 55.000 euro

Il terzo scaglione di reddito è quello compreso tra 28.001 euro e 55.000 euro, per contribuenti con un reddito massimo di 4.583 euro. L’aliquota IRPEF è fissata al 38% sulla soglia eccedente la seconda, (ossia si applica il 38% solo per la quota di reddito che supera i 28mila euro, ai quali si applica l’aliquota precedente del 27%). In questo caso, la quota IRPEF sarà pari a 17.220 euro in caso di reddito più alto.

 

IV scaglione

Reddito tra 55.001 e 75.000 euro

Il quarto scaglione IRPEF coinvolge tutti i contribuenti da 55.001 euro a 75.000 euro, che presentano un reddito mensile non superiore a 6.250 euro. Per questi contribuenti, l’aliquota IRPEF sulla quota eccedente il precedente scaglione è del 41% e di conseguenza l’onere fiscale più alto sarà pari a 25.420 euro.

 

V scaglione

Reddito sopra i 75.000 euro

Oltre i 75.000 euro di reddito, ovvero per il quinto ed ultimo scaglione di reddito, l’aliquota IRPEF è pari al 43%. I contribuenti facoltosi, che percepiscono un reddito annuo eccedente i 75 mila euro, ovvero oltre 6.250 euro mensili dovranno corrispondere 25.420 euro più il 43% sul reddito eccedente.

Riforma del Fisco

Dal 2018, secondo quanto annunciato dal premier Matteo Renzi, arriverà la tanto proclamata Riforma del Fisco che vedrà coinvolti anche gli scaglioni Irpef.

L’idea sembra essere quella di prevedere quattro aliquote:

  • 0%, in sostanza una nuova area esenzione per coloro che hanno redditi fino ad 8mila euro l’anno;
  • 27,5%, fino a 15mila euro;
  • 31,5%, fino a 28mila euro;
  • 42/43%, oltre i 28mila euro.

Sul fronte delle detrazioni si pensa di fissarle a 1000 euro per il lavoro dipendente (800 per i pensionati), 200 euro per il lavoro autonomo.

 

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