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ATTENZIONE COMUNICAZIONE IMPORTANTE IN MATERIA DI EROGAZIONE DEGLI STIPENDI


news del 05/06/2018

 

ATTENZIONE: NOVITÀ IMPORTANTE IN MERITO  ALL'EROGAZIONE DEGLI STIPENDI    

 

 

OGGETTO: Nuova normativa sulle modalità di pagamento stipendi – Legge di Bilancio 2018

 

 

Dal 1° luglio 2018, entrando in vigore le novità introdotte dalla Legge di Bilancio 2018, scatterà il divieto di pagamento e nuovo obbligo da parte dei datori di lavoro e committenti privati di pagare le retribuzioni e stipendi con modalità e strumenti che escludano il denaro contante. Pertanto si potranno effettuare SOLO PAGAMENTI RINTRACCIABILI.

Di seguito Vi indichiamo i passaggi fondamentali previsti dalla normativa.

 

Pagamento stipendi con strumenti tracciabili

 

1. Le nuove modalità di pagamento di stipendi e corrispettivi

A far data dal 1° luglio 2018 i datori di lavoro o committenti sono tenuti a corrispondere ai lavoratori la retribuzione, nonché ogni anticipo di essa, attraverso una banca o un ufficio postale con uno dei seguenti mezzi:

a) bonifico sul conto identificato dal codice IBAN indicato dal lavoratore;

b) strumenti di pagamento elettronico;

c) pagamento in contanti presso lo sportello bancario o postale dove il datore di lavoro abbia aperto un conto corrente di tesoreria con mandato di pagamento;

d) emissione di un assegno consegnato direttamente al lavoratore o, in caso di suo comprovato impedimento, ad un suo delegato. L'impedimento si intende comprovato

quando il delegato a ricevere il pagamento è il coniuge, il convivente o un familiare, in linea retta o collaterale, del

lavoratore, purché di età non inferiore a sedici anni.

 

2. Il divieto

I datori di lavoro o committenti non possono corrispondere la retribuzione per mezzo di denaro contante direttamente al lavoratore, qualunque sia la tipologia del rapporto di lavoro instaurato.

 

3. Il regime sanzionatorio

Al datore di lavoro o committente che viola gli obblighi di cui sopra si applica la sanzione amministrativa pecuniaria consistente nel pagamento di una somma da 1.000 euro a 5.000 euro.

 

4. Firma della busta paga e prova del pagamento

Oltre allo stop del pagamento in contanti degli stipendi la norma fissa anche un altro principio: la firma apposta dal lavoratore sulla busta paga non costituisce in alcun caso prova dell’avvenuto pagamento della retribuzione spettante.

Le due norme sono correlate, infatti se in precedenza la firma della busta paga poteva in alcuni casi avere valenza di quietanza ora non vi potranno essere più dubbi; questo perché la prova dell’avvenuto pagamento sarà la traccia del pagamento stesso.

 

5. La portata applicativa

Il nuovo obbligo si applica “qualunque sia la tipologia del rapporto di lavoro instaurato”.

Per rapporto di lavoro si intende:

- ogni rapporto di lavoro subordinato di cui all'art. 2094 c.c., indipendentemente dalle modalità di svolgimento della prestazione e dalla durata del rapporto;

- ogni rapporto di lavoro originato da contratti di collaborazione coordinata e continuativa

- i contratti di lavoro instaurati in qualsiasi forma dalle cooperative con i propri soci ai sensi della L. n. 142/2001.242

 

6. Esclusioni

Tali obblighi non si applicano:

- ai rapporti di lavoro instaurati con le pubbliche amministrazioni,

- a quelli di lavoro domestico o comunque rientranti nell'ambito di applicazione dei CCNL per gli addetti a servizi familiari e domestici stipulati dalle associazioni sindacali comparativamente più rappresentative a livello nazionale.

 

 

Restiamo a disposizione per chiarimenti.

 

 

STUDIO POLI & ASSOCIATI                           

 


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