BLOG

In arrivo la riapertura della rottamazione per carichi affidati dal 2000 al 2017


news del 11/10/2018

 

I contribuenti con rate in scadenza a luglio, settembre e ottobre 2018 devono pagarle entro novembre per ridilazionare il debito

Nella bozza di decreto fiscale, è presente una riapertura della rottamazione dei ruoli, relativa ai carichi affidati agli Agenti della riscossione dal 2000 al 2017.

Confermando la disciplina prevista per le precedenti rottamazioni (artt. 6 del DL 193/2016 e 1 del DL 148/2017), il beneficio consisterà nello stralcio intero delle sanzioni tributarie, delle sanzioni contributive e degli interessi di mora, restando esclusi, tra gli altri, i debiti relativi a risorse proprie tradizionali dell’Ue e ad IVA all’importazione, oltre alle sanzioni non tributarie e non contributive.
Anche in tal caso, sarà necessario presentare un’apposita domanda, entro il 30 aprile 2019.

La novità consiste nella possibilità di eseguire il pagamento, oltre che in unica soluzione entro il 31 luglio 2019, in dieci rate, scadenti il 31 luglio e il 30 novembre di ciascun anno (la dilazione viene spalmata su cinque anni). Il tasso di dilazione sarà dello 0,3% annuo.
Se ci sono giudizi pendenti, il debitore deve, nella dichiarazione di adesione alla rottamazione, impegnarsi a rinunciare: poi, e questo è un elemento di novità teso a scongiurare potenziali problematiche di natura processuale, bisognerà comunicare il tutto al giudice, che sospenderà il processo e dichiarerà l’estinzione solo a seguito della prova circa il pagamento di tutte le rate (quindi a rottamazione perfezionata).
La domanda di rottamazione cagiona la sospensione delle precedenti dilazioni, e l’impossibilità di adottare nuove misure cautelari nonché esecutive.

Questo tipo di rottamazione può essere dunque fruito da coloro i quali non hanno beneficiato delle precedenti rottamazioni, oppure da coloro i quali, aggiungiamo noi, si sono visti opporre il diniego per tardività della domanda.
Il problema riguarda i debitori che, in qualche modo, si sono avvalsi delle precedenti rottamazioni e che, per qualsiasi motivo, non hanno pagato le rate, circostanza che inibisce il perfezionamento della medesima.

La disciplina è articolata, dovendo considerare:
- i debitori con carichi affidati dal 2000 al 2016 che, entro il 21 aprile 2017, hanno presentato domanda (i quali, per effetto del DL 148/2017, si sono visti prorogare i termini di alcune rate), la cui ultima rata è scaduta il 30 settembre scorso;
- i debitori con carichi affidati dal 2000 al 2016 che, non avendo presentato domanda entro il 21 aprile 2017, sono stati riammessi dal DL 148/2017 previa domanda da presentare entro il 15 maggio 2018, con rate scadenti a ottobre 2018, novembre 2018 e febbraio 2019;
- i debitori con carichi affidati dal 2000 al 2016 che, avendo presentato domanda entro il 21 aprile 2017, sono stati esclusi non avendo pagato le rate su pregressi piani di dilazione scadute al 31 dicembre 2016, i quali sono stati stati riammessi dal DL 148/2017 previa domanda da presentare entro il 15 maggio 2018, con rate scadenti a ottobre 2018, novembre 2018 e febbraio 2019;
- i debitori con carichi affidati nei primi nove mesi del 2017, che, previa domanda che avrebbe dovuto essere presentata entro il 15 maggio 2018, hanno rate in scadenza a luglio, settembre, ottobre, novembre 2018 e febbraio 2019.

Considerato il continuo rinvio, ad opera del testo del decreto, a pregresse rottamazioni, a sua volta modificate e variate nel tempo, la ricostruzione non appare delle più facili, comunque sembra che:
- coloro i quali avrebbero dovuto presentare la domanda entro il 21 aprile 2017 o nel termine riaperto del 15 maggio 2018 e non lo hanno fatto, possono accedere alla nuova rottamazione;
- coloro i quali hanno presentato domanda entro il 21 aprile 2017 e hanno avuto problemi con il pagamento delle rate, possono accedere alla nuova rottamazione dilazionando il debito residuo;
- coloro i quali, avendo presentato domanda entro il 15 maggio 2018 (quindi i debitori che si sono avvalsi della riapertura della rottamazione iniziale, e i debitori che si sono visti opporre il diniego per mancato pagamento delle rate da dilazioni pregresse scadute al 31 dicembre 2016) e non hanno pagato, entro il 31 luglio 2018, le rate scadute al 31 dicembre 2016 (requisito che condizionava l’accesso alla rottamazione), possono accedere alla nuova rottamazione;
- coloro i quali, avendo presentato domanda entro il 15 maggio 2018, non sono in regola con i pagamenti delle rate (sia i debitori con carichi affidati dal 2000 al 2016, sia quelli con carichi affidati nei primi nove mesi del 2017) in scadenza a luglio, settembre e ottobre 2018, se pagano queste rate entro il 30 novembre 2018 possono fruire, per le rate restanti (quindi per quella in scadenza a novembre e per quella in scadenza a febbraio 2019) del differimento automatico in dieci rate consecutive di pari importo, in cinque anni.
Purtroppo alcuni debitori, che hanno avuto la “colpa” di accedere alla seconda rottamazione, vengono così pregiudicati, dovendo comunque pagare, per essere ammessi, le rate o la rata scadute entro il 30 novembre 2018.

 

 

[Fonte: Eutekne.info]


leggi altre news

Vuoi scambiare documenti con lo studio?


Scarica Dropbox e richiedi a info@studiopoli.net una cartella condivisa

Studio Poli & Associati
Commercialisti - Revisori Contabili 

Indirizzo: Via IX febbraio 7 - 50129
Località: Firenze - Italia
Tel: 055 476974
Fax: 055 476975
info@studiopoli.net

ORARI UFFICIO
dal Lunedì al Giovedì: 9:00 - 13:00 / 15:00 - 19:00
Venerdì: 9:00 - 13:00