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ANTICIPATI I NUOVI INDICI DI AFFIDABILITÀ AL POSTO DEGLI STUDI DI SETTORE


news del 07/11/2017

La disciplina degli indici sintetici di affidabilità fiscale, sostitutivi degli studi di settore, potrebbe essere introdotta in via anticipata rispetto alle prime indiscrezioni che la volevano inserita nella prossima legge di bilancio.
La Commissione Bilancio della Camera ha infatti approvato ieri un emendamento alla manovra (Ddl. 4444, di conversione del DL 50/2017) che ripropone i contenuti del proposta di legge n. 4440 presentata alla Camera su iniziativa dei deputati Pelillo e Bernardo.


In prima battuta, i nuovi indici di affidabilità fiscale erano stati introdotti in sostituzione degli studi di settore dall’art. 7-bis del DL 193/2016, a decorrere dal periodo 2017 (dichiarazioni 2018).
Poche settimane fa è stata presentata una proposta di legge (la n. 4440) che, abrogando il predetto art. 7-bis, si proponeva di fornire una regolamentazione completa dei nuovi indici, dalle modalità di formazione al regime premiale connesso, dal trattamento sanzionatorio alla disciplina transitoria, rinviando per gli aspetti operativi a prossimi provvedimenti dell’Agenzia delle Entrate (si veda “Si delineano gli indici di affidabilità che sostituiranno gli studi di settore” del 28 aprile 2017).


L’emendamento di ieri sostanzialmente ripresenta, in un unico articolo, l’intera disciplina della proposta n. 4440. Laddove venisse approvato in via definitiva in sede di conversione, le prime attività economiche cui applicare gli ISA dovranno essere individuate con il provvedimento dell’Agenzia delle Entrate entro i successivi 90 giorni dalla conversione in legge del DL 50/2017.


Tra le altre novità di carattere fiscale emerse nel corso dell’esame si registrano poi modifiche per la definizione delle liti pendenti. In base a un emendamento bipartisan approvato, verrebbe esteso agli enti territoriali il meccanismo previsto dal testo del decreto solo per le liti di cui è parte l’Agenzia delle Entrate. Gli enti potrebbero aver tempo fino al 31 agosto 2017 per deliberare l’applicazione del meccanismo.


La definizione delle liti pendenti potrebbe essere ampliata


Potrebbe poi ampliarsi il numero delle liti definibili: ha passato infatti il vaglio della Commissione Bilancio una proposta di modifica del Movimento 5 Stelle in base alla quale sarebbe possibile la rottamazione delle liti il cui ricorso sia stato notificato alla controparte entro la data di entrata in vigore del decreto del DL, ossia il 24 aprile. Si ricorda che l’art. 11 del DL 50/2017 prevede la definizione delle liti pendenti rientranti nella giurisdizione tributaria in cui è parte l’Agenzia delle Entrate, ove la costituzione in giudizio di primo grado del ricorrente sia avvenuta entro il 31 dicembre 2016.


Niente da fare, invece, almeno per il momento, per le proposte di riaprire il termine, scaduto lo scorso 21 aprile, per la rottamazione dei ruoli ex art. 6 del DL 193/2016, che, in merito ai carichi definibili affidati agli Agenti della riscossione dal 2000 al 2016, comporta lo stralcio delle sanzioni amministrative e degli interessi di mora.


Nel dare parere contrario a un emendamento in tal senso – e alle richieste provenienti da diversi gruppi parlamentari – il Viceministro dell’Economia Enrico Morando ha spiegato che la richiesta “ha fondamento”, ma ora rischierebbe di “portare al collasso gli uffici” alle prese con “l’enorme richiesta” già arrivata. “Non voglio dire mai – ha aggiunto – ma non ora che si rischia il blocco delle procedure”. La proposta di riaprire i termini “potrebbe essere esaminata di qui a qualche tempo quando ci fossimo resi conto della capacità dell’Amministrazione finanziaria di gestire entro i termini definiti” le domande già presentate.

Ancora, sarebbe in arrivo un alleggerimento delle sanzioni se i versamenti dovuti per l’emersione di capitali con la voluntary disclosure-bis dovessero risultare per qualche motivo, compreso l’errore, incompleti.
Si segnala anche il via libera alla proposta di modifica che estende all’acquisto di mobili e di “componenti d’arredo” il credito d’imposta per l’acquisto di beni strumentali per gli alberghi.
L’agevolazione verrebbe estesa a condizione che il beneficiario non ceda a terzi né destini a finalità estranee all’esercizio di impresa i beni oggetto degli investimenti prima dell’ottavo periodo di imposta successivo.
Un altro emendamento prevede che le risorse del Fondo di sviluppo e coesione 2007-2013 per il Piano nazionale per il Sud-Sistema universitario non impegnate al 31 dicembre 2016 siano assegnate in quote annuali, oltre che alle scuole superiori, alle Università alle quali quei fondi erano stati inizialmente destinati, in modo da garantire il rispetto dei saldi di finanza pubblica.
È infine stato depositato l’emendamento del Governo che anticiperebbe la riduzione  delle slot machine: il taglio complessivo del 30% previsto entro il 2019 verrebbe raggiunto in due tappe, entro fine anno (-15%) ed entro il 30 aprile 2018.


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