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Fattura elettronica per i carburanti rinviata al 1° gennaio 2019


news del 29/11/2018

 

Annunciata anche l’abolizione dello split payment e altre misure di semplificazione

L’obbligo di fatturazione elettronica per i distributori di carburante, stabilito dalla legge di bilancio 2018 (L. 205/2017) e originariamente previsto dal 1° luglio 2018, sarà rinviato al 1° gennaio 2019.
Il differimento dell’obbligo sarà contenuto nel decreto legge “dignità”, la cui approvazione da parte del Consiglio dei Ministri è prevista per questa settimana.
A darne notizia è stato ieri il Vicepremier e Ministro dello Sviluppo economico, del Lavoro e delle politiche sociali Luigi Di Maio, in una conferenza stampa tenutasi al MISE al termine del tavolo tecnico con le federazioni dei gestori degli impianti di distribuzione dei carburanti (FIGISC/ANISA-Confcommercio, FEGICA-Cisl e FAIB-Confesercenti).

Dunque, ancora per sei mesi dovrebbe essere possibile utilizzare la scheda carburante per documentare il costo di acquisto nonché ai fini dell’esercizio della detrazione IVA.
Dovrà ancora essere definito, nel decreto legge in corso di emanazione, se i soggetti passivi IVA saranno comunque tenuti a effettuare gli acquisti di carburante mediante mezzi di pagamento diversi dal contante (come previsto a partire dal 1° luglio 2018, in base alla L. 205/2017) oppure se l’utilizzo di carte di credito, bancomat o altre carte prepagate rappresenti solamente l’alternativa all’adozione della scheda carburante (come avviene allo stato attuale).

A partire dal 1° gennaio 2019, secondo quanto affermato dallo stesso Di Maio, sarà comunque confermata l’introduzione della fattura elettronica per la generalità delle operazioni (incluse, quindi, le cessioni di carburanti).
Resta da comprendere se l’obbligo di fatturazione elettronica potrà intendersi differito al 1° gennaio 2019 anche per i subappaltatori che operano in una filiera di imprese nel quadro di contratti di appalto stipulati con la P.A. (si tratta, infatti, di un’ulteriore categoria di operazioni che sarebbero soggette a fatturazione elettronica già dal 1° luglio).

In ragione della proroga annunciata dal Governo e dell’incontro tra Di Maio e i rappresentanti sindacali dei gestori degli impianti, è stata quindi revocata la protesta prevista per oggi da parte dei distributori di carburante.
Nei prossimi sei mesi saranno avviati alcuni tavoli permanenti di confronto presso il Ministero dello Sviluppo economico per mettere i gestori degli impianti di distribuzione in condizione di essere pronti all’introduzione degli obblighi dal 1° gennaio 2019.
Tra gli apprezzamenti per il rinvio dell’obbligo di fattura elettronica nel settore dei carburanti si segnala, tra l’altro, quello del presidente dell’ODCEC di Milano, Marcella Caradonna, che considera quello del Governo un “segnale forte che ci indica che il Paese ancora non è pronto per questo passo”.

Via il redditometro

Tra le ulteriori novità che si prospettano in ambito fiscale, si evidenzia l’abolizione dello split payment, annunciato dal Vicepremier Di Maio in un incontro svoltosi ieri con il presidente di Confprofessioni, Gaetano Stella.
Se la decisione verrà confermata nel prossimo decreto legge, resterà da comprendere se l’esonero riguarderà solamente i professionisti (come previsto dalla disciplina in vigore sino al 30 giugno 2017) o se le intenzioni sono quelle di un’integrale abolizione.
Si ricorda, peraltro, che la disciplina dello split payment è stata recentemente ampliatasotto il profilo soggettivo dei destinatari, essendo state ricomprese dal 1° gennaio 2018 anche ulteriori categorie di società a partecipazione pubblica, nonché altri enti e fondazioni elencati sul sito del Ministero delle finanze.

Sempre in ambito fiscale, Di Maio ha ancora annunciato l’abolizione del redditometro e dello spesometro, quest’ultimo comunque abolito dal 1° gennaio 2019 in virtù dell’introduzione della fattura elettronica.

[Fonte Eutekne]


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