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Rimborso canone Rai: allarme truffa


news del 03/09/2018

 

Nuovo tentativi di frodi online: lo segnala l’Agenzia delle Entrate, che avvisa i destinatari di una campagna di phishing di non rispondere alle email relative a un rimborso del canone Rai.

«Queste email inviate in nome dell’agenzia delle Entrate - si legge nel comunicato dell’Agenzia - nascondono un tentativo di truffa a danno dei cittadini». Si tratta di messaggi di posta elettronica apparentemente provenienti dall’assistenza servizi telematici dell’Agenzia, ma in realtà inviate da un indirizzo contraffatto non riconducibile all'Agenzia delle Entrate.

L’oggetto della mail è “Re: Rimborso Rai – A8005W”; nel testo del messaggio di posta elettronica si comunica il riconoscimento di un parziale rimborso del canone Rai per un importo di 14,90 euro. Poi scatta la truffa: per ottenere il rimborso si invitano gli utenti a inviare una richiesta attraverso l’indirizzo web del sito dell’Agenzia che in realtà nasconde un link a un sito fraudolento (www.area-agenzia-en.info).

Le Entrate segnalano che gli oggetti delle email contraffatte e l’importo del fantomatico rimborso possono variare, «ma in ogni caso le mail in questione non provengono da un indirizzo direttamente collegato all’Agenzia e nascondono un evidente tentativo di truffa». 

 

Che cosa fare?

Cestinare immediatamente questi messaggi, non cliccare sui collegamenti presenti e, soprattutto, non fornire i propri dati anagrafici e gli estremi della propria carta di credito nella pagina web indicata nella mail. 

Ancora una volta, l’agenzia delle Entrate sottolinea che non è nella sua prassi l’invio di comunicazioni via email relative ai rimborsi: in particolare, per quanto riguarda il canone Rai, i rimborsi vengono effettuati dalle imprese elettriche mediante accredito sulla prima fattura utile. Solo nel caso in cui il rimborso da erogare a cura delle imprese elettriche non vada a buon fine, questo verrà pagato direttamente dall’agenzia delle Entrate.

 

Rimborsi del canone Rai: a chi spettano?

I rimborsi del canone Rai spettano ai titolari del contratto di fornitura di energia elettrica, o agli eredi, nei seguenti casi:

  • il richiedente o un altro componente della sua famiglia anagrafica è in possesso dei requisiti di esenzione relativi ai cittadini che hanno compiuto il 75° anno di età con reddito complessivo familiare non superiore a 6.713,98 euro ed è stata presentata la dichiarazione sostitutiva. Per l’esenzione relativa all’anno 2018 il reddito complessivo familiare dell’anno precedente (2017) deve essere non superiore a 8.000 euro;
  • il richiedente o un altro componente della sua famiglia anagrafica è esente per effetto di convenzioni internazionali (ad esempio, diplomatici e militari stranieri) ed è stata presentata la dichiarazione sostitutiva;
  • il richiedente ha pagato il canone mediante addebito sulle fatture per energia elettrica, e lui stesso o un altro componente della sua famiglia anagrafica ha pagato anche con altre modalità, ad esempio mediante addebito sulla pensione;
  • il richiedente ha pagato il canone mediante addebito sulle fatture per energia elettrica e lo stesso è stato pagato anche mediante addebito sulle fatture relative a un’utenza elettrica intestata a un altro componente della stessa famiglia anagrafica;
  • il richiedente ha presentato la dichiarazione sostitutiva di non detenzione di apparecchi televisivi da parte propria e dei componenti della sua famiglia anagrafica.

 

[Fonte: Agenzia delle Entrate]


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