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Invio obbligatorio dei corrispettivi e «lotteria degli scontrini» dal 2020


news del 09/10/2018

 

Per i commercianti al minuto di maggiori dimensioni l’obbligo di invio dei corrispettivi verrebbe introdotto già dal 1° luglio 2019

Tra le misure che potrebbero confluire nel prossimo decreto fiscale collegato alla legge di bilancio figurano:

  • l’attuazione della c.d. “lotteria degli scontrini”, in tema di IVA;
  • l’estensione dell’obbligo di trasmissione telematica dei corrispettivi a partire dal 1° gennaio 2020 (anticipato al 1° luglio 2019 per alcuni soggetti).

Attualmente, l’obbligo di memorizzazione e trasmissione in via telematica dei corrispettivi giornalieri all’Agenzia delle Entrate è previsto esclusivamente a carico dei gestori di distributori automatici o di impianti stradali di distribuzione carburante ad elevata automazione. Per le altre tipologie di commercianti al minuto, la trasmissione di tali dati costituisce soltanto una facoltà, da esercitare mediante apposita opzione di durata quinquennale (art. 2 del DLgs. 127/2015).

Se le misure contenute nella bozza di decreto fiscale dovessero essere confermate, a partire dal 1° gennaio 2020 la memorizzazione elettronica e la trasmissione telematica dei corrispettivi diverrebbero obbligatorie per la generalità dei soggetti passivi IVA che esercitano attività di commercio al minuto ex art. 22 del DPR 633/72.

Inoltre, per i commercianti al minuto con volume d’affari superiore a 400.000 euro, l’obbligo verrebbe introdotto già a partire dal 1° luglio 2019, ossia in via anticipata rispetto agli altri soggetti (ferma restando la validità, per l’intero periodo d’imposta 2019, delle opzioni esercitate entro il 31 dicembre 2018 ex art. 2 del DLgs. 127/2015).
Una semplificazione sarebbe prevista per i soggetti tenuti all’invio dei dati al sistema Tessera sanitaria. Tali soggetti potrebbero adempiere al nuovo obbligo mediante la memorizzazione elettronica dei corrispettivi e la trasmissione dei dati al sistema TS, purché con cadenza giornaliera.

Verrebbe invece rinviata a successivi decreti ministeriali la definizione delle ipotesi di esonero dall’obbligo a favore di specifiche categorie di soggetti passivi IVA, da individuarsi in ragione della tipologia di attività esercitata ovvero della zona di esercizio.

Secondo quanto si evince dalla relazione illustrativa, la proposta in argomento è volta a completare l’opera di semplificazione del processo di certificazione fiscale già avviato con l’introduzione della fattura elettronica obbligatoria, e consentirebbe di eliminare alcuni degli adempimenti a carico dei soggetti IVA (come l’obbligo di tenuta del registro dei corrispettivi).

Le misure descritte permetterebbero all’Amministrazione finanziaria di acquisire tempestivamente i dati delle operazioni effettuate nel commercio al minuto, sia a fini di controllo, sia al fine di attuare il programma di assistenza di cui all’art. 4 del DLgs. 127/2015, che prevede la messa a disposizione, a favore dei contribuenti “minori”, delle dichiarazioni dei redditi e IVA precompilate, nonché dei prospetti di versamento delle imposte.

 

Previsto un contributo una tantum per l’adeguamento tecnologico

Poiché il nuovo obbligo imporrebbe a tutti commercianti al minuto di dotarsi dei nuovi Registratori Telematici, verrebbe introdotto, inoltre, un contributo una tantum per l’acquisto o l’adeguamento dei nuovi strumenti, pari al 50% della spesa sostenuta. Peraltro, tale contributo sarebbe anticipato dal fornitore sotto forma di sconto sul prezzo praticato al cliente, e rimborsato al primo mediante il riconoscimento di un credito d’imposta di pari importo.

Contestualmente all’avvio dell’obbligo generalizzato di trasmissione dei corrispettivi, ossia a decorrere dal 1° gennaio 2020, dovrebbe essere attuata anche la “lotteria degli scontrini”. Si tratta di una misura già introdotta dalla legge di bilancio 2017 (art. 1commi da 537 a 544 della L. 232/2016) ma rimasta inapplicata. Nell’ambito di tale lotteria, gli acquisti di beni e servizi effettuati presso commercianti al minuto, da persone fisiche che operano in qualità di privati, consentiranno di partecipare all’estrazione di premi, a patto che l’acquirente comunichi il proprio codice fiscale.

Un’ulteriore novità prevista dalla bozza del decreto fiscale riguarderebbe la possibilità, anche per i Gruppi bancari cooperativi di cui all’art. 37-bis del DLgs. 385/93, di optare per la costituzione di un Gruppo IVA di cui al Titolo V-bis del DPR 633/72. In base alle nuove disposizioni, infatti, il vincolo finanziario di cui all’art. 70-ter del DPR 633/72 dovrebbe considerarsi sussistente con riferimento ai soggetti passivi stabiliti in Italia partecipanti a un Gruppo bancario cooperativo. A ciò si aggiungerebbe la definizione di regole specifiche per l’individuazione del rappresentante di Gruppo, nonché per la cessazione del Gruppo medesimo.

Si precisa, in ultimo, che per l’introduzione di tale misura, ai sensi dell’art. 11 della direttiva 2006/112/CE, il Ministero dell’Economia e delle finanze procederà alla consultazione del Comitato IVA.

 

[Fonte: Eutekne]


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